giovedì 6 settembre 2012

.....sofferenza

... mi sono reso conto che la fase più importante di un programma d'allenamento è il riposo! non si può sopportare una doppia seduta con quattro ore di sonno e una giornata piena tra lavoro e studio.
Le mie sensazioni erano brutte già stamattina, la sveglia ha suonato alle 6:15, troppo presto! 
Quando mi alzo dal letto e non vedo l'ora che arrivi la sera è sempre un brutto segno, la giornata sarà lenta e faticosa.
Mi capita sempre così, credo sia normale se non recuperi dalle fatiche del giorno prima è difficile affrontarne delle nuove.
Comunque una volta in piedi il rumore del caffè che sgorga e il profumo che invade la cucina mi danno un minimo di carica......
La colazione vola via sempre troppo velocemente, quantunque sia cospicua termina nel giro di dieci minuti. 
Adoro quel pasto, è il momento più bello della giornata. Sono solo, dormono ancora tutti e le prime calorie riavviano il mio cervello ancora assopito, gli zuccheri portano linfa vitale ai miei pensieri...... come andrà la mia giornata oggi? doccia, passeggiata con il mio tesoro peloso e via a lavoro. 
Diciamo che tutto sommato sino a metà sera tutto fila liscio, lavoro semplice veloce e senza complicazioni, allenamento in piscina sbarcato senza particolari difficoltà e serata di studio produttiva, il problema arriva alle 20:00 sotto le mentite spoglie dell'allenamento di corsa.
Scendo dalla macchina e la prima cosa a cui penso è "devo cercare di dare il massimo e portare a casa il risultato migliore", ci sono le ripetute da fare, brevi ma numerose...... decido di fare il riscaldamento con l'ipod pensando mi desse un po' di sprint, ma non è andata così!
non uso mai la musica, se non in casi particolari, preferisco assaporare a pieno quello che il corpo cerca di dirmi, dopo ore passate a correre riesci a sintonizzarti perfettamente, interpreti ogni minimo segno e rispondi di conseguenza.
Oggi chiedeva pietà e lo faceva in modo talmente palese che non c'era niente da interpretare, neanche per chi mi correva affianco!
E' stato pesantissimo sia fisicamente che mentalmente.
Io cercavo di spingere con le gambe ma i muscoli non rispondevano, è una sensazione veramente brutta, ti senti impotente, si dissocia completamente il cervello dai muscoli, tu dai l'input ma non hai nessun feedback.......i metri diventano km e i secondi ore, l'unica cosa da fare è rallentare, continuare a soffrire e tenere il passo sino alla fine cercando di non fare danni, meglio un allenamento sotto tono che un infortunio. 
Questo è l'unico momento nella vita di un atleta in cui rallentare non vuol dire perdere ma mettere le basi per una futura vittoria.
Bisogna avere una forza di volontà enorme per terminare giornate come queste, senza lasciarsi andare allo sconforto e senza abbandonare tutto, sono momenti che minano l'ego, ma se riesci a fare tesoro della situazione puoi realmente trarre vantaggio per il futuro.
Bisogna essere consapevoli che, specialmente in uno sport come il nostro, la sofferenza è un fattore da allenare come la capacità aerobica! 
Oggi ho sofferto molto............. mi sono allenato bene!


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